i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                       E' triste separarci dagli amici

     
   
 
Spesso la vita ci costringe a separarci dagli amici. Succede l’ultimo giorno di scuola, alla fine dell’estate, ad un trasferimento di casa… Accade talvolta all’improvviso lasciandoci sgomenti, altre volte come un momento che si avvicina piano inesorabilmente. Può trattarsi di una separazione temporanea, ma anche definitiva. Può accadere persino di veder morire un amico.
Come vivremo ora lontani dai compagni di avventure, da chi rideva e piangeva con noi, da chi rendeva confortevole anche il silenzio?
Il distacco può essere il momento più triste della vita, ma può essere anche la porta per entrare in un’altra dimensione. Accade quando ci accorgiamo che dai veri amici è impossibile dividersi. Allontanarsi fisicamente non vuol dire perdersi. Il rapporto che ci lega infatti non viene intaccato dal distacco, non diminuisce, il tempo stesso sembra fermarsi. Avete mai incontrato un amico dopo molto tempo di lontananza? Avete notato che il rapporto era immediato, quasi si continuasse una conversazione dal punto esatto in cui era stata sospesa? Gli amici vivono in noi, sono una parte di noi stessi, non è possibile separarsi, la distanza non fa altro che rendere più forte e profonda questa loro presenza silenziosa e viva.