i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                               La sesta legge
 

     
   

Qual è il momento più importante nella vita spirituale? Quello più cruciale, più decisivo, più prezioso, quello che più di ogni altro segna un progresso in avanti? Chissà, forse qualcuno penserà a un momento di intensa preghiera o ad un atto di eroismo, oppure a una difficile rinuncia… Non è così.

Il momento più importante è quando ci rialziamo da una caduta.

Possiamo avere tutte le qualità del mondo: essere generosi, intraprendenti, profondi, aperti, ma se non abbiamo questa capacità faremo poca strada nel cammino dello spirito. Prima o poi ci capiterà di cadere e di fermarci, un dubbio, una concessione al nostro egoismo, una delusione, qualche cosa ci darà lo stop e allora? Non parlo solo di chi sta iniziando un cammino spirituale ed è quindi inesperto e fragile, ma di tutti noi a prescindere dalla tappa in cui ci troviamo; tutti cadiamo di continuo (e non occorre un tremendo spintone, a volte basta la banale buccia di banana). E’ questo il segreto dei santi, prima di tutto erano persone che non si fermavano di fronte alla loro debolezza.

Risollevarsi, dire a Dio: “perdonami, vedi come sono, aiutami tu ad andare avanti, io da solo combino poco” e riprendere a camminare, ad amare. Dietro questo semplice atteggiamento c’è in realtà un concentrato di vangelo, c’è umiltà, speranza, volontà e soprattutto c’è uno sguardo rivolto non a noi stessi ma all’amore di Dio per noi.

Il vangelo è pieno di persone che si rialzano: Zaccaria, Maria Maddalena, Zaccheo, Pietro. Tra tutte una, il buon ladrone, potrebbe essere il nostro leader, gli è bastato un momento perché dal profondo del suo fallimento sollevasse lo sguardo su Gesù e si è guadagnato il paradiso all’istante.