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“Nell'attimo
tutto”
L’esistenza
quotidiana su questa terra ci ha ben presto insegnato che esiste il
tempo. Tutto fluisce in uno scorrere inarrestabile di cui non siamo
spettatori ma parte in causa: il movimento delle stelle, le stagioni, la
storia umana, la mia piccola vicenda personale…
Nella vita spirituale si fa invece
un’esperienza molto diversa del tempo. Il nostro spirito infatti non
ha radici nella terra degli uomini, ma nell’eternità di Dio,
un’eternità che, come qualcuno ha detto, è eterno presente. La vita
spirituale dunque come si realizza?
Astraendosi da tutto? No, al contrario: concentrandosi
completamente nel presente.
L’attimo che scorre sembra spesso una
trascurabile inezia fatta di azioni per lo più comuni e insignificanti
e invece può diventare un tesoro inesauribile dove tutto acquista
colore e importanza: parlare, ascoltare, camminare, leggere, eseguire un
lavoro… non c’è più differenza tra azioni principali o secondarie,
ogni gesto diviene rilevante, ogni gesto si fissa nell’eterno.
Vivendo la vita con intensità attimo per
attimo succede che ogni cosa prende il suo giusto posto: studio, sport,
relazioni, tempo libero trovano il loro momento e dove noi non
riusciremo ad arrivare scopriremo l’intervento del Padre.
Il fatto è che siamo abituati a vivere
nella distrazione: invece di ascoltare chi ci parla pensiamo a cosa dire
quando sarà il nostro turno, mentre studiamo ascoltiamo la radio,
viviamo distratti dalle preoccupazioni di ieri o proiettati nelle
soddisfazioni di domani. Abbiamo mai provato a concentraci per esempio
sul nostro passo per strada, o sulla cadenza del nostro parlare? I
cinque sensi lavorano tutti nel presente (non si può sentire un rumore
dal passato o vedere un oggetto che non è presente) e ci possono
aiutare a riscoprirlo. Proviamo a prestare attenzione a tutti i suoni
che si sentono dalla nostra poltrona preferita, a una foglia che cade
mentre passiamo, al sapore dei cibi.
Ogni tanto poi a me piace situarmi nell’universo: mi fermo e penso che
sono qui sulla terra, nel sistema solare, in un punto della Via Lattea,
forse in uno di infiniti universi possibili. Penso anche di trovarmi
nella storia, discendente di tanti altri, a partire dagli uomini
primitivi, ai quali devo le mie più fondamentali conoscenze, fino ai
miei nonni e genitori. Quell’attimo presente diventa allora impregnato
di vita.
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