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Eccoci
dunque, come promesso, alla scoperta delle leggi dello spirito, quella
parte vitale e misteriosa di noi stessi, che racchiude forse il segreto
della nostra esistenza.
Se pensate che la vita cristiana sia un cammino arduo e dall’esito
incerto la prima legge vi sorprenderà, eccola:
“Siamo
tutti già arrivati”
Per
il cristiano la vita non è una montagna da scalare faticosa e così
piena di pericoli da rendere incerto il buon esito dell’ arrampicata.
Siamo già tutti lassù, nella vetta. Ci ha posti il sacrificio di Gesù,
che ha pagato fino all’ultima goccia di sangue perché ogni uomo fosse
un vero figlio di Dio. Ecco perché dopo la risurrezione Gesù iniziò a
chiamare “fratelli” i suoi discepoli e san Paolo chiamava
“santi” i cristiani ancora in vita.
Agli occhi di Dio siamo già così: santi, suoi figli a pieno
titolo.
Ma
come? Il paradiso da conquistare facendo da buoni, il pericolo di
peccare, la meta da raggiungere cercando di migliorarsi ogni giorno…
dove vanno a finire? A
queste lecite domande rispondo che Il paradiso non è da conquistare
perché l’ha conquistato Gesù per ognuno di noi (l’ha detto agli
apostoli: “vado a prepararvi un posto”)
, però restiamo liberi e, se vogliamo, possiamo rifiutarlo. Lo facciamo
se chiudiamo le porte a Dio, o, fuor di metafora, se aboliamo l’amore
dalla nostra vita. Però, permettetemi, è diverso scalare una montagna
o essere già su e stare attenti a non precipitare, tra le due fatiche
preferisco la seconda. Insomma, si tratta di essere ciò che siamo. Un
po’ come un uomo di stirpe aristocratica che, per dignità, si
comporta da nobile e non si abbassa alla grossolanità. Così un figlio
di Dio non può abbassarsi all’egoismo, all’immoralità, alla
violenza. Certo, anche lui può migliorare e crescere nell’amore,
diventando sempre più completo, accurato, aperto a tutti.
Santa
Teresa conferma tutto, diceva infatti che noi siamo come una persona
alla quale “con documenti incontestabili” le sono stati donati dei
grandi redditi, e per quanto non possa goderne se non dopo un certo
tempo, tuttavia già li possiede grazie a quei documenti.
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