i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                               La Paura
 

   
 

Pochi amici ci sono così fedeli come la paura. Rimane affezionata a noi per tutto il corso della vita tanto che potremmo domandarci se non sia per caso essa uno dei principali motori delle nostre azioni. Dall’infanzia alla vecchiaia eccola bussare minacciosamente alla nostra porta dietro i più svariati aspetti: paura del buio o della solitudine, talvolta di un animale che ci aveva terrorizzati, di essere rimproverati, offesi, dimenticati, di una certa persona, di non superare una difficoltà, di essere messi in ridicolo, dell’ignoto, della morte. E’ un elenco che potrebbe farsi sconfinato... e dire che c’è chi va a cercarsela di proposito sfidando se stesso in situazioni di pericolo (la natura umana è sorprendente). Esiste poi la paura della paura, capace di immobilizzarci anche quando la vita scorre tranquilla.

Eppure la paura è necessaria. Senza di essa non potremmo conoscere quella straordinaria capacità che dorme in noi: il coraggio. Quando riusciamo a tirarlo fuori e a guardare in faccia la paura avviene spesso un fatto strano: ciò che ci intimoriva si rimpicciolisce o addirittura scompare come neve al sole. Era la nostra fuga a farci apparire il lupo più grosso e più nero. Quante volte ho fatto quest’esperienza, magari di fronte a un colloquio problematico, a un esame, al dolore fisico... Devo dire però che c’è una cosa che mi aiuta molto: pensare che Gesù, proprio lui che aveva ripetuto tante volte "Non temete", insegnandoci a trovare protezione nel Padre, proprio lui ad un certo punto, di fronte all’approssimarsi della morte sentì "paura e angoscia". Anche per questo lo sento un fratello che mi capisce quando tremo.