i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                               Una cosa seria
 

   
 

Nei catechismi, nelle omelie domenicali o nei corsi di teologia non se ne parla mai, eppure l’umorismo ha molto a che fare col cristianesimo. Ci sono almeno tre motivi per sostenerlo: 1) Il senso dell’umorismo aiuta a relativizzare noi stessi e il mondo che ci gira attorno e a dare quindi il giusto posto a Dio. 2) Ridere insieme ad altri crea facilmente amicizia e familiarità. 3) Il buon umore è indispensabile per affrontare i problemi quotidiani senza perdere quella caratteristica imprescindibile del cristiano che è la gioia. I santi non a caso, a dispetto di certa iconografia, erano persone do spirito (non solo Santo), Filippo Neri tra tutti, ma anche di Girolamo si diceva "sempre stava allegro".

Insomma, l’umorismo è una cosa seria, Lao-Tze diceva: "La serietà è la radice dell’allegria". Anche il filosofo Bergson se n’è occupato osservando fra l’altro che l’uomo non solo è l’unico animale che sa ridere, ma anche l’unico che fa ridere. Voglio pensare che anche la capacità di ridere e sorridere fa parte dell’immagine e somiglianza di Dio che ognuno di noi si porta nel profondo del suo essere. Lui, l’Eterno, l’Infinito, chissà quante volte ha riso guardando le nostre arrabbiature, i nostri stress, i problemi che noi stessi ci creiamo con ammirevole impegno.