i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                               Troppo perfetto
 

   
 

C'è un fatto che non ha mai smesso di farmi pensare. Si tratta di una verità straordinaria che spesso come cristiani diamo per risaputa, cioè che Dio si è fatto uomo. Non ne so bene il motivo, forse perché si pensa che "Lui però era perfetto, mica come noi" e quindi in fondo era più Dio che uomo, ma ho l’impressione che per tanti l’incarnazione di Gesù non sia considerata vera sino in fondo. Forse Dio ci avrebbe preso in giro travestendosi da uomo? Non posso credere che sia così, credo invece che Gesù fosse uomo fino in fondo, come me, più di me. Mi piace pensare che anche Lui provava quello che provo io: gioia, entusiasmo, stanchezze, delusioni, desideri a volte irraggiungibili, il piacere di stare con gli altri e talvolta il disagio, i ritmi imprescindibili della vita comandati dalla fame e dal sonno e quell’amalgama di coraggio e di paura che tutti conosciamo. Mi incoraggia pensare che niente di ciò che è umano gli fosse estraneo e che questo non toglieva nulla alla sua perfezione e purezza di cuore.

Allora anche la mia dimensione umana, fatta di tutte queste cose, non è inferiore di fronte allo spirito, perché è stata fatta propria da Dio. Per questo sento Gesù come padre, ma ancora di più come fratello. Un fratello che mi aiuta ad "amare gli altri divinamente, ma con sentimenti umani" .