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 bbiamo pensato che possa essere una iniziativa utile e
(speriamo) a voi gradita riservare uno spazio per parlare di spiritualità. Con questa parola intendo tutto
ciò che ha a che fare con Dio e col rapporto tra noi e Lui. “Una predica”,
dirà qualcuno. Non esattamente. Mi piacerebbe parlare con voi proprio di quegli argomenti che in genere le prediche ignorano, forse
perché sono considerati “profani”, ma che credo invece abbiano molto
a che fare con Dio, per esempio l’ottimismo, la bellezza, la libertà,
la natura, l’ospitalità…e ascoltare che cosa avete da dire voi in proposito.
Ce la faremo? Perché no?
Se la nostra vita fosse un armadio e di questo armadio aprissimo
il cassetto “spiritualità” che cosa vi troveremmo dentro? Forse la
voce Bibbia, vangelo, messa, preghiera…magari anche prossimo, perdono,
altruismo… Ma, mi chiedo, vi troveremo la voce “vita quotidiana”?
Si, perché in genere a Dio e alla spiritualità abbiniamo automaticamente
certe realtà, ma lasciamo esclusa la nostra esistenza di tutti i giorni come se Dio avesse a che fare solo con certi luoghi, situazioni,
persone e non con la totalità della nostra vita. È interessante, quando
si legge il Vangelo, osservare i gesti “normali” di Gesù: quando
viaggia in barca, partecipa ad una festa, riposa, cuoce del pesce sulla
brace. Mentre viveva questi momenti Gesù era perfettamente unito al
Padre, non meno di quando pregava. Il bello allora è proprio questo,
scoprire che qualsiasi cosa stiamo facendo possiamo essere uniti a
Dio, in perfetta sintonia con Lui. Questo si realizza quando facciamo
le cose per amore, non frettolosamente o senz’anima, ma con la cura
richiesta dall’amore.
Allora non dovremmo sorprenderci se aprendo quel famoso
cassetto vi troveremo anche lo sport, le vacanze, lo studio, la corrispondenza
e i viaggi in tram.
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