Correva
l'anno 1983 quando si realizzò per la prima volta un
incontro per giovani fatto dai giovani con uno stile nuovo. Sul palco di
un teatro, con musica, esperienze, mimi, si rifletteva attorno ad un tema
emergente della condizione giovanile. L'idea, nata ripensando l'esperienza
della scuola di preghiera di don Gasparino a Cuneo, voleva cogliere la
sensibilità delle nuove generazioni così come i giovani dei gruppi
somaschi di S. Anna di Marrubiu (OR) la respiravano nei loro ambienti.
L'idea ebbe successo e non si volle perdere i contatti con chi fu
presente in quegli incontri. Però ci volle quasi un anno per realizzare qualcosa di scritto che
servisse come strumento di comunione tra i partecipanti. L'occasione fu
l'incontro del settembre '84, quella del 1° "Maxi Sabato
Giovane". Vennero alla
luce 2 fogli fotocopiati, pinzati nel bordo sinistro con dentro riportate
le impressioni di alcuni giovani, realizzati con una "Olivetti
32", qualche trasferello, forbici, colla e tanta voglia di stare
insieme.
Fu l'inizio del "Foglio di
Collegamento" che ha attraversato gli anni delle Comunità Giovanili
somasche in Sardegna.
Vi lasciamo con due delle
impressioni che erano contenute in quel 1° numero.
Io
sono Paola e studio a Torino, ho 17 anni ed è la seconda volta
che vengo al "Sabato Giovane"...
Sono venuta molto volentieri perché mi ha sempre colpito l'amore,
la concordia, la disponibilità che c'è in questi gruppi qui. Si
sta assieme proprio con la voglia di stare assieme e con la
disponibilità verso gli altri, cioè riesci a sentirti proprio
realizzato, a sentirti contento, accettato da tutti per quello che
sei. E forse questo il problema che sento di più perché ho
vissuto in ambienti diversi dove non sempre ti senti accettato per
ciò che sei, anzi spesso ti senti proprio emarginato...
Qui invece puoi vivere proprio tranquillo, accolto dagli altri e
ti senti proprio felice.
Il tema di oggi mi lascia un po'... forse un po' affascinata dal
sapere che tutti quei disegni... che anche io faccio parte di
questi disegni, anche io sono un disegno d'amore.
Achille
(22 anni di Assemini)
Qui al Sabato
Giovane ho potuto vedere molti giovani e molto uniti tra di loro.
Soprattutto erano diversi dagli altri giovani che si possono
incontrare in giro per strada, forse perché sembrava avessero
qualche cosa di più. Questo qualche cosa lo lascio immaginare,
non lo dico. Sembravano più ricchi