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Come
accade per tutti i personaggi storici, anche per S. Girolamo è forte la
curiosità riguardo al suo aspetto fisico. Le fonti che ci descrivono con
dovizia di particolari la sua fisionomia sono i padri Stella, Tortora e
Ferrari che lo descrivono così: “Egli era di statura alquanto più che
ordinaria, di sano e robusto temperamento. Aveva occhi grandi e vivaci,
naso aquilino, fronte aperta e serena, nero di pelo e rispetto all’età
avanzata, non molto canuto. Di sopraccigli alti e forti, che quasi si
congiungevano; di barba lunga, conforme l’antico uso del veneto Senato
ma incolta dopo la conversione”.
La loro descrizione non si limita
solo all’aspetto fisico ma si sofferma anche su particolari caratteriali
e sul temperamento che erano divenuti evidenti dopo la conversione e che
non mancavano di stupire, considerato il carattere impulsivo e facile
all’ira per cui Girolamo era ben conosciuto nella Serenissima negli anni
precedenti alla conversione. “Con tutto ciò manteneva costante
un’affettuosa giocondità d’aspetto e un trattare adorabile. La gravità
del passo, la maestà della voce, la modesta compunzione del gesto,
compirono in lui la vera e perfetta idea d’un uomo apostolico”.
Claudia Pili |