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Carissimi,
il mese di ottobre è ormai inoltrato e le tante attività che ci vedono
coinvolti nelle comunità sono cominciate o stanno cominciando. Così
pure la nostra vita personale, di fronte al nuovo anno sociale, sta
prendendo la sua piega nello studio o nel lavoro, nella programmazione
del tempo libero… Io stesso sto vivendo come voi questo frenetico
attivarsi della vita comunitaria e personale. Di fronte a tutta questa
frenesia è come se S. Girolamo bussasse alla mia porta per attirare la
mia attenzione. Ho provato ad aprirgli mi sono ritrovato davanti le
parole che lui rivolse ai suoi nella prima lettera: “Se la compagnia
starà con Cristo si otterrà l’intento, altrimenti tutto è
perduto… Sicché pregate il Cristo pellegrino: resta con noi Signore
perché si fa sera”. Già, il motto che ci eravamo presi
all’incontro di Albano nell’agosto 2002, vale anche quest’anno: se
manca Gesù tutto quello che facciamo, tutto quello che costruiamo,
poggia sulla sabbia e alla prima tempesta crollerà rovinosamente su di
noi. Stoppiamo tutto e proviamo a vedere quali priorità abbiamo dato al
nostro progettarci, quale posto abbiamo dato al nostro Signore “nel
quale solo dobbiamo confidare et non in altri”. Se dovessimo
accorgerci di non averlo considerato con serietà, non temiamo di rifare
tutto da capo: sarebbe tempo perso continuare come se niente fosse perché
tutto andrebbe perduto! Se così faremo saremo in linea anche col tema
conduttore della pastorale giovanile somasca per l’anno 2003/2004:
“Vogliamo vedere Gesù”. È il titolo della gmg 2004! Ho sempre
desiderato vederLo: preghiamolo perché resti con noi prima che venga
sera.
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