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Carissimi,
siamo arrivati ad Aprile, ormai alle porte della settimana Santa e
dopo aver vissuto intensamente (per chi ha potuto esserci) la
Veglia dei Giovani a Somasca. Quest’ultima è stata
un’esperienza che ha rivisto congiungersi i giovani dagli
estremi dell’Italia ma con una ricchezza unica: essere attorno a
S. Girolamo.
“Attorno a S. Girolamo”: mi sembra un’eredità meravigliosa
da portarci ciascuno nella propria comunità.
“Attorno” significa che non sono solo e che altri mi stanno
accanto, perché vicino a S. Girolamo, che ha fondato una
“compagnia”, non posso starci da solo.
“A S. Girolamo”, cioè all’uomo che ci ha aperto la strada
verso il “dolce padre nostro, Signore Gesù Cristo”. Rivedo
ancora l’immagine di Girolamo orante dinnanzi al Crocifisso in
cima alla scala santa di Somasca: in quell’anfratto di roccia ha
perpetuato l’esperienza originaria di scoprirsi salvato e non
giudicato dalla croce.
Il Venerdì Santo è ormai prossimo: non facciamoci sfuggire
l’occasione di porci anche noi di fronte al Crocifisso, per
lasciarci raggiungere dalla dolcezza della sua salvezza che sana
le nostre ferite, rende leggeri i nostri pesi e ci fa partecipi
della potenza della Risurrezione.
Lì è nato tutto, lì siamo nati anche noi.
R.F.
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