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Da "Vita di Girolamo
Emiliani": “Cercava la compagnia di quanti
potevano aiutarlo col consiglio, l’esempio, la preghiera: molte
furono le persone che il Signore gli mise accanto per la cura
della sua anima.”
Con questo brano l’Anonimo
ci rappresenta la dimensione comunitaria di Girolamo, la sua
ricerca di quanti, condividendo con lui la scelta di Dio,
potessero aiutarlo a “stare su” in vario modo; è bello
soprattutto pensare che erano tanti a fare questa esperienza con
lui, la sua famiglia era grande.
Questo ci riporta immediatamente alla nostra vita,
all’esperienza di cammino comunitario che ci contraddistingue, e
ci ricorda che l’Amore di Dio si rivela anche attraverso le
persone che Lui ci ha messo accanto, possiamo quindi rileggere la
nostra esperienza di gruppo, di famiglia, alla luce di questa
ispirazione: ognuno di noi è per l’altro il segno dell’Amore
di Dio.
Spunti
per la nostra vita:
Potremmo riscoprire i rapporti
reciproci, non solo attraverso una sempre più intensa comunione,
ma anche nella preghiera quotidiana in cui possiamo affidare a Dio
l’uno o l’altro fratello.
Soprattutto è bello pensare e, di conseguenza informare i nostri
rapporti a questa dimensione, che
possiamo essere gli uni per gli altri un vero e proprio
strumento di “cura” per la nostra anima.
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