i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Incontri

   
19 Agosto 1999

3 giorni dei giovani - Nervi

Relatore: Sr. Maura Mossa

Aprirsi per essere sé stessi

Abbiamo inteso l'apertura come il mettersi in relazione con l'altro, evidenziando che questo porta alla piena realizzazione di se stessi.
Infatti, la relazione con l'altro ci permette di prendere maggiormante coscienza delle nostre caratteristiche e potenzialità, permettendoci di esprimerle.
E', quindi, evidente la necessità di mettersi in relazione perchè nella misura in cui noi ci apriamo l'altro è portato ad espriemere se stesso.

Ho riflettuto sui diversi livelli di confronto e di approfondimento:
1) PAROLA DI DIO: apertura come non staticità, cammino non personale ma di popolo. La conseguenza della pedagogia di Dio è una nuova pienezza poiché c'è qualcosa di più grande che ti guida.
2) A LIVELLO UMANO: apertura come relazioni con l'altro. Essere se stessi = a volte non so che cosa sono perché sto crescendo, sto cambiando. La capacità di relazione è indice di maturità, equilibrio tra le proprie esigenze e quelle degli altri. Sono indice di non relazione questi atteggiamenti: i pregiudizi la difesa la valutazione la superiorità l'indifferenza il giudizio lo sfruttamento dell'altro per i propri fini. Indicano invece capacità di relazione: l'ascolto la fiducia l'accettazione la spontaneità la flessibilità. La relazione si esprime in quattro gradi di intensità: 1) comportamento esteriore, cioè il possesso delle buone maniere, ma questo non coinvolge i sentimenti; 2) la comunione, cioè quando la relazione diventa scambio. In questo caso si mettono in moto le emozioni. Ai due poli opposti troviamo l'amore e l'odio. 3) L'altro è più importante di me. Mi trascendo, mi supero (ad esempio se sono stanco continuo ad ascoltare). In questa dimensione vivere è aiutare a vivere. 4) " Io in te e tu in me". Questa è la relazione che noi sperimentiamo con Dio. E' una dimensione che trascende l'umano. E' la relazione di tipo trinitario. 3) Gli altri mi danno l'immagine di me rinviata. Nel bene e nel male. Con le potenzialità e i limiti. 4) Aiuta ad essere liberi perché scopro questi limiti e potenzialità. Scaturisce la dimensione dell'aiuto all'altro perché non ho più paura dei miei limiti, sono libero e vivere liberi libera l'altro. L'altro si esprime nella misura in cui mi apro. Queste cose valide a livello individuale, servono anche a livello comunitario? SI' o NO? 5) San Girolamo: provare a rileggere la vita dell'anonimo nell'ottica dell'apertura e della realizzazione personale. In fondo essere se stessi è tendere alla santità, non come perfezione ma come ricerca continua di una relazione con se stessi e con gli altri.