Cari amici, per me è stato il primo
incontro. Debbo dire che è stato fondamentale il dialogo, insomma quello che Girolamo
oggi chiede si realizzi nelle nostre opere. I temi presentati sono stati uno stimolo per
essere disponibili e accoglienti verso le sofferenze del mondo di oggi, volto di Gesù che
soffre ancora. Ho colto l'amore in tutti. Grazie! S. A.
Finalmente una 3 giorni per tutti! Grazie! Valeria, Torino
Molto belli gli interventi, specie questa sottolineatura al dialogo con
lo sguardo rivolto a S. Girolamo. Bellissime le esperienze. Sono necessarie altre
occasioni di incontro per accrescere la conoscenza delle varie realtà! Silvana, Torino
Si potrebbero dire tante cose. Ma una sola parola basta per tutte:
GRAZIE. Un grazie prima di tutto al Signore che ha suscitato in molti giovani il desiderio
di servire chi è più piccolo, il povero, il bisognoso, secondo il carisma di S.
Girolamo. Un grazie ai giovani che sanno far fruttare questo desiderio e metterlo in
pratica. E' il piccolo seme che diventa albero
Spero che tutto questo continui e si
allarghi sempre più e tocchi il cuore di molti altri giovani: "
più gocce
fanno il mare, e questo mare siamo noi". Grazie! Marco, Somasca.
L'impressione ricevuta dall'incontro è molto positiva. Gli interventi
e le testimonianze delle mattine sono stati ben scelti e pensati, e molto arricchenti. Lo
stesso tema generale dell'incontro è stato molto interessante, particolarmente perché ha
aiutato nel lavoro di attualizzazione del carisma donato a S. Girolamo, del suo desiderio
di viverlo "a 360°" e in un contesto pienamente ecclesiale. Molto bella è
anche la forma dei laboratori pomeridiani per la partecipazione e il clima di comunione
che permettono di formare. Forse sarebbe opportuno dare un po' più di centralità al
momento di preghiera, specie la messa (quest'ultima nell'orario). Penso ai molti giovani
che vivono intorno alle opere somasche in Lombardia e Veneto (per esempio i presenti alla
veglia di preghiera di metà marzo a Somasca). Sarebbe bello se anche da parte loro
potesse crescere la partecipazione. Grazie di tutto! Massimo, Somasca.
Dopo una iniziale fatica di ambientazione, ringrazio tutti voi per questa 3 giorni e
per avermi fatto nascere in cuore tanta voglia di scoprire e conoscere S. Girolamo e i
"suoi". Mila, Villa S. Carlo.
Ho capito che il Vangelo non è un insieme di formule ma uno stile di
vita che prende tutto te stesso, che non toglie niente alla mia umanità ma la completa.
Ho riscoperto il carisma di S. Girolamo in una dimensione molto più ampia
Sara,
Elmas.
...Ho potuto cogliere che nel carisma di Girolamo ci sono tanti spunti
per una crescita nel cammino di fede. In questa tre giorni ho capito una volta di più che
non bisogna mai stare da soli, tanto nel cammino di fede, quanto nella gestione dei
problemi. Tutto questo si riassume in un passo di quella canzone "Ci sarò":
"Non è vero che è più facile facendo da solo, (...) Che credo in qualcosa che mi
rende sicuro e così guardo dall'alto anche quando c'è il buio, A poter superare certi
nostri grandi problemi, non serve a niente sapere grandi teoremi, basterebbe capire che
bisogna amare e non restare seduti ma darsi da fare"... Sono contento del fatto che
ci stiamo muovendo con decisione secondo gli stimoli che ci ha dato il Papa a Pentecoste:
dialogare con tutte le espressioni della Chiesa. Il nostro di più è che lo facciamo
anche tra di noi. Chissà se il Papa quest'ultimo aspetto lo dava per scontato. Degli
interventi ho preferito quelli che portavano delle esperienze concrete: Sergio, Mimmo e
Irene. In particolare Sergio e riuscito a commuovermi . Mi è spiaciuto non poter
ascoltare l'intervento sul dialogo con i non credenti. Penso che su quell'aspetto siamo
sempre troppo poco formati. Anche loro sono un "movimento". E' il più grande di
tutti e ci confrontiamo con esso ogni giorno. Stefano, Torino. |