Molti di noi sono in contatto
con i Padri Somaschi e con le Missionarie, con cui condividiamo la vita, il rapporto con
Gesù, la nostra crescita umana.
Ma dietro di loro c'è un "corpo" cui appartengono, che è la congregazione
somasca. Questo corpo è caratterizzato da una consegna fatta a tutti ma in particolare
alla famiglia religiosa; RITORNARE ALLE ORIGINI, ALLE FONTI, ESSERE IL FONDATORE OGGI.
Questo ritorno, cioè questa continua conversione, non è impresa facile.
L'ultimo capitolo generale è frutto del cammino fatto dal '93 secondo
il quale: TUTTO QUANTO FACCIAMO HA SENSO SE E' ESPRESSIONE DEL VANGELO DI GESU'
VISSUTO, DI UNA VITA EVANGELICA, SE EVANGELIZZA, SE METTE IN CONTATTO CON LA NOVITA'
SALVIFICA CHE È GESU'.
Così si è capito che il rinnovamento è il frutto di una vita radicata in Gesù,
espressione di lui, e che lo fa incontrare agli uomini di oggi, soprattutto ai poveri
attraverso l'amore, il dono della propria vita per amore. Come far questo da somaschi? La
risposta è il carisma. Questo è il DONO che lo Spirito Santo fa ad una persona
e che produce effetti particolari e tali da contagiare e diventa un PATRIMONIO.
All'origine di ogni fondatore c'è questa particolare esperienza dello Spirito, vissuto e
trasmesso. E lo si può comprendere se lo si vive. Perché così agisce lo Spirito Santo:
fa capire per vivere e fa vivere per capire. Quindi i somaschi evangelizzano non in
qualsiasi modo ma lasciandosi trasformare dalla Parola attraverso il carisma di San
Girolamo.
L'ultimo capitolo generale ha cercato di descrivere il carisma di
San Girolamo. Si è lavorato molto sul ruolo dei laici e della loro formazione. Il
carisma nasce dalla condivisione/comunione. È per la comunione e si sviluppa nella
comunione. La formazione è un primo capitolo e deve essere fatta dalla comunità locale,
non dal singolo religioso/a, secondo un itinerario elaborato insieme e dar vita ad una
cultura della solidarietà con la persona al centro. Per una piena collaborazione si
potrebbe pensare ad un "movimento laicale somasco" in cui i laici che desiderano
legarsi più profondamente al carisma di San Girolamo, lo possano fare con delle promesse.
Questo per dare un'identità personale a chi desidera assimilare lo spirito che animava
Girolamo e partecipare attivamente alla missione somasca. E in questo spirito di vera
collaborazione affidare ai laici la responsabilità di particolari attività e la
conduzione di opere. Durante il capitolo generale è stata formulata UNA PROPOSTA
INTERESSANTE: celebrare ogni anno una giornata mondiale somasca in difesa
dell'infanzia maltrattata e negata. Le modalità per questa celebrazione verranno lasciate
ai laici. È stata scelta la data del 28 dicembre, in cui la chiesa ricorda la strage
degli innocenti compiuta dal re Erode. |