i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Incontri

   
19 Agosto 1999

3 giorni dei giovani - Nervi

Relatore: P. Roberto Geroldi

Aggiornamento sul Capitolo Generale

Molti di noi sono in contatto con i Padri Somaschi e con le Missionarie, con cui condividiamo la vita, il rapporto con Gesù, la nostra crescita umana.
Ma dietro di loro c'è un "corpo" cui appartengono, che è la congregazione somasca. Questo corpo è caratterizzato da una consegna fatta a tutti ma in particolare alla famiglia religiosa; RITORNARE ALLE ORIGINI, ALLE FONTI, ESSERE IL FONDATORE OGGI. Questo ritorno, cioè questa continua conversione, non è impresa facile.

L'ultimo capitolo generale è frutto del cammino fatto dal '93 secondo il quale: TUTTO QUANTO FACCIAMO HA SENSO SE E' ESPRESSIONE DEL VANGELO DI GESU' VISSUTO, DI UNA VITA EVANGELICA, SE EVANGELIZZA, SE METTE IN CONTATTO CON LA NOVITA' SALVIFICA CHE È GESU'.

Così si è capito che il rinnovamento è il frutto di una vita radicata in Gesù, espressione di lui, e che lo fa incontrare agli uomini di oggi, soprattutto ai poveri attraverso l'amore, il dono della propria vita per amore. Come far questo da somaschi? La risposta è il carisma. Questo è il DONO che lo Spirito Santo fa ad una persona e che produce effetti particolari e tali da contagiare e diventa un PATRIMONIO.
All'origine di ogni fondatore c'è questa particolare esperienza dello Spirito, vissuto e trasmesso. E lo si può comprendere se lo si vive. Perché così agisce lo Spirito Santo: fa capire per vivere e fa vivere per capire. Quindi i somaschi evangelizzano non in qualsiasi modo ma lasciandosi trasformare dalla Parola attraverso il carisma di San Girolamo.

L'ultimo capitolo generale ha cercato di descrivere il carisma di San Girolamo. Si è lavorato molto sul ruolo dei laici e della loro formazione. Il carisma nasce dalla condivisione/comunione. È per la comunione e si sviluppa nella comunione. La formazione è un primo capitolo e deve essere fatta dalla comunità locale, non dal singolo religioso/a, secondo un itinerario elaborato insieme e dar vita ad una cultura della solidarietà con la persona al centro. Per una piena collaborazione si potrebbe pensare ad un "movimento laicale somasco" in cui i laici che desiderano legarsi più profondamente al carisma di San Girolamo, lo possano fare con delle promesse. Questo per dare un'identità personale a chi desidera assimilare lo spirito che animava Girolamo e partecipare attivamente alla missione somasca. E in questo spirito di vera collaborazione affidare ai laici la responsabilità di particolari attività e la conduzione di opere. Durante il capitolo generale è stata formulata UNA PROPOSTA INTERESSANTE: celebrare ogni anno una giornata mondiale somasca in difesa dell'infanzia maltrattata e negata. Le modalità per questa celebrazione verranno lasciate ai laici. È stata scelta la data del 28 dicembre, in cui la chiesa ricorda la strage degli innocenti compiuta dal re Erode.